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RIPRODUZIONE SELEZIONATA ENCI

IN GENERALE

E NEL VOLPINO ITALIANO

LA RIPRODUZIONE SELEZIONATA ENCI

SERENA ACITO·LUNEDÌ. 25 APRILE 2016

 Doveroso chiarire, soprattutto per gli stranieri, cos'è la riproduzione selezionata e i requisiti richiesti per potervi accedere 

con breve sintesi della normativa vigente e dei protocolli che sono obbligati a seguire i medici veterinari abilitati per poter 

rilascire le certificazioni.

 

In italia la riproduzione del cane di razza può avvenire mediante riproduzione ordinaria o riproduzione selezionata:

- Nella riproduzione ordinaria l'allevatore non ha nessun obbligo di controlli morfologici, attitudinali o sanitari ed il 

pedigree rilasciato ai cuccioli documenta solo l'albero genealogico del soggetto e la sua appartenenza alla razza. 

La qualità di questi soggetti dipende dalla serietà dei singoli allevatori e dal loro impegno nella selezione, ma non viene

verificata in modo ufficiale.

- Nella riproduzione selezionata il pedigree oltre la geneaologia certifica la selezione dei riproduttori e viene rilasciato 

solo a cuccioli nati da genitori controllati e iscritti al ROI (Registro Origni Italiano ex LOI). Il controllo effettuato sui genitori

prevede una valutazione morfologica effettuata in esposizioni con qualifiche variabili nelle varie razze, aspetti attitudinali e/o

caratteriali verificati in prove apposite ed aspetti sanitari verificati con controlli diagnostici.

L'accesso alla riproduzione selezionata viene richiesto dalle singole associazioni di razza riconosciute dall'ENCI ed i criteri di 

selezione vengono proposti dalle associazioni di razza e approvate o modificate dalla CTC (commissione tecnica centrale 

ENCI, commissione composta da esperti allevatori e da tecnici cinofili, rappresentanti zootecnici e rappresentanti veterinari 

designati dal MIPAAF Ministero Delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali); a questi riproduttori, inoltre, è richiesto 

l'esame od il deposito del DNA. - I controlli sanitari che sono obbligatori e vincolanti al fine della riproduzione selezionata 

sono eseguiti da medici veterinari accreditati in base a competenze accertate come previsto dal Disciplinare ENCI, 

approvato nel 2009 e per la displasia dell'anca e del gomito dal Disciplinare DM MIPAF 20688 del 12 marzo del 2002 

aggiornato il 7 maggio del 2009 e successive modifiche e integrazioni. Secondo questo disciplinare i medici veterinari

accreditati ad eseguire i controlli ufficiali per i libri genealogici dei cani di razza, devono farne domanda alla Centrale del 

Libro genealogico dell’ENCcon cui sottoscrivono un accordo in cui dichiarano di essere iscritti ad un ordine provinciale e 

abilitati all’esercizio della  professione veterinaria; essere disponibili ad eseguire i controlli per il Libro genealogico per

determinate patologie, secondo i protocolli definiti dalla CTC; avere acquisito una preparazione specifica adeguata,

dimostrata da specifiche esperienze formative; disporre delle apparecchiature diagnostiche richieste per le specifiche 

malattie; trasmettere i dati diagnostici, relativamente ai gruppi di patologie ereditarie, di tutti i cani valutati, a prescindere 

dalla diagnosi (vanno trasmesse anche in caso vengano rilevate patologie), e iscritti ai Registri genealogici e identificati sulla

base dei dati contenuti nel certificato genealogico all’Ufficio Centrale del Libro genealogico, secondo le modalità da essa

indicate; devono sottoporsi ad accertamenti di idoneità per le diverse indagini diagnostiche oggetto del disciplinare e a ring-

test che permettano una omogeneità diagnostica. 

L’ENCI, conformemente al parere espresso dalla CTC per il rilascio delle certificazioni riferite alle 

patologie genetiche, sulla base del protocollo regolamentare per il controllo diagnostico delle patologie genetiche riconosce

anche organizzazioni veterinarie che sottoscrivano un accordo in cui dichiarano di accettare e di seguire il disciplinare ENCI;

Dispongano della collaborazione formale di almeno uno specialista di riferimento riconosciuto a livello internazionale in 

quanto diplomato dal relativo College Europeo, o di comprovato livello internazionale o con titolo nazionale universitario 

riconosciuto accompagnato da documentata esperienza, per ciascuna delle specialità cliniche competenti per la diagnosi

delle malattie genetiche oggetto del presente disciplinare. Questi specialisti si rendono disponibili a sottoporsi agli 

accertamenti di idoneità per la diagnosi delle oculopatie ereditarie, delle cardiopatie ereditarie e della lussazione della rotula

indicati dalla CTC e sono responsabili a loro volta della selezione dei medici veterinari che eseguono i controlli sanitari e 

della verifica di qualità delle loro certificazioni; devono disporre della collaborazione di almeno dieci medici veterinari in

grado di eseguire i controlli sanitari per ciascuna delle malattie ereditarie previste, la cui capacità diagnostica sia stata 

adeguatamente formata ed accertata a cura degli specialisti di riferimento; siano disponibili a partecipare alle riunioni indette

periodicamente dalla CTC al fine di armonizzare i metodi di controllo sanitario per le diverse malattie ereditarie sia a livello 

nazionale che internazionale e di effettuare delle verifiche sulle certificazioni eseguite. Le organizzazione veterinarie 

accreditate dall'ENCI sono: 

- CELEMASCHE (Centrale Di Lettura Delle Malattie Scheletriche)

- FSA (Fondazione Salute Animale)

- OSSERVATORIO VETERINARIO ITALIANO CARDIOPATIE

- UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTA’ DI MEDICINA VETERINARIA DIPARTIMENTO DI SALUTE

ANIMALE 

 

- Le patologie genetiche più significative per ciascuna razza e secondo quanto proposto dalle rispettive associazioni 

specializzate di razza ed approvato dalla CTC, per le quali è previsto il controllo ai fini della riproduzione selezionata,

sono la displasia dell'anca e del gomito, la lussazione della rotula, la necrosi asettica della testa del femore, le oculopatie, le 

cardiopatie, le malattie del sangue e la sordità congenita. Le patologie ereditarie rilevabili attraverso l’analisi del DNA, 

devono essere diagnosticate da Laboratori riconosciuti dall’ENCI sulla base dei requisiti tecnici definiti dalla CTC.

- Tra i requisiti di carattere generale deliberati dal consiglio direttivo ENCI, definiti sulla base delle proposte fornite dalla 

Commissione Tecnica Centrale che ha valutato le indicazioni pervenute dalle associazioni specializzate di razza,

prevede perogni razza ammessa alla riproduzione selezionata, la qualifica morfologica che deve essere ottenuta nell'ambito

delle verifiche zootecniche da soggetti che abbiamo compiuto il diciottesimo mese di età. 

 a) Al fine di contenere un eccesso di imbreeding in popolazioni poco numerose, per tutte quelle razze in cui la popolazione

ha una numerosità di cuccioli iscritti/anno ai Registri genealogici italiani inferiore o uguale a 100: i cuccioli per poter 

essere convalidati figli di riproduttori selezionati devono avere i quattro nonni differenti; il requisito minimo morfologico è

Molto Buono sia per i maschi, che per le femmine. La qualifica potrà essere ottenuta anche in manifestazioni diverse rispetto

ai raduni e alle speciali, purché giudicate da giudici specialisti e con in palio il CAC. 

 b) Non possono avere la certificazione di figli di genitori selezionati i cuccioli nati da entrambi i riproduttori con displasia

dell'anca di grado C, come regola generale per tutte le razze dove è ammesso anche il grado C di displasia Dei cani inseriti 

nel Registro dei riproduttori selezionati viene tenuta traccia nel data base dell’ENCI. Il sistema informatico permetterà la

consultazione del Registro in argomento attraverso il sito dell’Ente producendo pedigree differenziati per i soggetti nati da

riproduttori selezionati. Al proprietario del cane che entra nel Registro dei Riproduttori Selezionati viene inviato un attestato

di distinzione a cura dell’ENCI.

COSA IMPORTANTE PER I “RIPRODUTTORI SELEZIONATI” È CHE L’ENCI SI RISERVA LA FACOLTÀ DI

EFFETTUARE DEI CONTROLLI CASUALI O MIRATI, SU CANI GIÀ ESAMINATI, RICHIEDENDO LA

RIPETIZIONE DEL CONTROLLO CON UN ALTRO VETERINARIO E ALLA PRESENZA DI UN DELEGATO DELL’ENCI.

 

LA RIPRODUZIONE SELEZIONATA PER IL VOLPINO ITALIANO:

 

Per quanto riguarda Il Volpino Italiano i requisiti minimi per diventare riproduttore selezionato sono i seguenti:

Giudizio morfologico almeno Molto Buono in esposizione (le qualifiche sono convenzionalmente suddivise in 4 categorie 

crescenti, vale a dire, ABBASTANZA BUONO (A.B.), BUONO (B.), MOLTO BUONO (M.B.), ECCELLENTE (ECC.). Bisogna 

precisare che il M.B. e l’ECC. sono destinati soltanto a soggetti di sicuro valore, molto vicini allo Standard ideale

della razza, un cane prognato o zoppicante difficilmente riesce ad ottenerlo. Chi ottiene la qualifica di M.B., con il soggetto

più maturo o in condizioni migliori, potrebbe benissimo arrivare anche a ECC. ed addirittura, in futuro, diventare Campione) 

Deposito del DNA presso laboratorio accreditato ENCI (Il prelievo del campione di DNA deve essere effettuato da un 

veterinario che deve identificare il cane mediante lettura del microchip, certificare l'avvenuto prelievo e inviare lui stesso il 

campione al laboratorio accreditato, il laboratorio una volta ricevuto il campione comunica all'ENCI l'avvenuto deposito)

Patologie genetiche attualmente riconosciute nella razza: Lussazione della rotula (massimo grado di lussazione ammesso 

per accedere al registro dei riproduttori selezionati è 0/1 (unilaterale)); Esenzione da oculopatie ereditarie (l'unica

patolologia riconosciuta nel Volpino Italiano è la lussazione del cristallino; al momento non viene ancora richiesto il test 

genetico per la PLL per accedere al Registro dei Riproduttori Selezionati, ma l'associazione di tutela, ATAVI, si sta attivando

a riguardo, come confermato nell'ultima assemblea annuale del 26 marzo 2016 e chiederà, se non lo ha gia fatto, 

l'inserimento del test PLL nel Regolamento Enci per il Riproduttore Selezionato, da ricordare anche che gli allevatori e soci 

ATAVI si devono attenere al PROTOCOLLO PLL PER IL CONTROLLO DELLA LUSSAZIONE DEL CRISTALLINO NEL 

VOLPINO ITALIANO). Sia la visita ortopedica per l'accertamento della lussazione della rotula che per l'accertamento di 

esenzione da oculopatie devono essere fatti secondo il protocollo approvato dal Consiglio Direttivo ENCI su proposta della

Commissione Tecnica Centrale. - 

L’accertamento e la gradazione della displasia della rotula sono ottenuti mediante una visita ortopedica effettuata

sul cane non sedato secondo le seguenti modalità:

 

1. Osservazione del movimento del cane condotto al guinzaglio al passo per rilevare eventuali zoppie o portamento alterato;

 

2. Palpazione bimanuale delle ginocchia con il cane in stazione quadrupedale

sollevando ripetutamente e alternativamente le zampe per sollecitare la contrazione dei muscoli della coscia e rilevare 

l’eventuale presenza di lussazione rotulea;

 

3. Palpazione di ciascuna zampa posteriore con il cane in decubito laterale, 

dapprima estendendo la zampa e manipolando la rotula per accertarne la posizione, la stabilità o la lassità, intraruotando poi

il piede sempre con anca e ginocchio estesi per valutare l’eventuale lussazione spontanea mediale della rotula, ed infine 

extraruotando il piede tenendo l’anca ed il ginocchio flessi per valutare l’eventuale lussazione laterale della rotula. 

 

La certificazione dev'essere redatta su moduli predisposti come fac-simile dalla CTC, deve riportare, oltre al segnalamento 

del cane e la sua identificazione in conformità a a quanto indicato sul certificato genealogico, la presenza o meno di zoppia,

il grado di lussazione della rotula riscontrato per ciascun arto e la sua localizzazione mediale o laterale. Definizione della 

lussazione della rotula: La lussazione rotulea avviene quando questo osso si muove al di fuori del solco della parte distale

del femore; il mal posizionamento della rotula può avvenire in senso mediale (all’interno del ginocchio) o laterale (all’esterno

del ginocchio) e puo riguardare uno o entrambi gli arti posteriori, il livello di gravità della lussazione rotulea viene suddiviso

in: Grado 1: la rotula può essere lussata dalla troclea femorale solo mediante pressione manuale diretta mantenendo il 

ginocchio in estensione e non può invece essere lussata attraverso manipolazioni della zampa; Grado 2: la rotula può 

essere lussata dalla troclea femorale mediante manipolazioni della zampa; in particolare la lussazione mediale mediante

rotazione interna del garretto mantenendo l’anca ed il ginocchio in estensione, la lussazione laterale mediante rotazione 

esterna del garretto mantenendo l’anca flessa ed il ginocchio in estensione; Grado 3: la rotula si trova in posizione di

lussazione e può ancora essere ridotta nella sua sede mediante pressione manuale e manipolazione dell’arto: Grado 4: la 

rotula è permanentemente lussata e non può essere ridotta nella sua sede con nessuna manovra. Nella certificazione con

grado 0 si intende assenza di lussazione della rotula e ovviamente un volpino italiano che risultasse con grado di lussazione

1/1 (entrambi gli arti posteriori) o 2/0 o superiore non potrà essere iscritto al registro dei riproduttori selezionati.

 

Per quanto riguarda le oculopatie è stata rilevata come patologia ereditaria grave solo la Lussazione Primaria del

Cristallinola visita oculistica viene effettuata rispettando un protocollo obbligatorio così stabilito: nelle fasi preliminari

viene valutato il riflesso fotomotore, all’abbagliamento e la reazione alla minaccia per poi instillare 1-2 gocce di collirio a

base di tropicamide 1% in entrambi gli occhi. Prima di procedere con la visita si deve identificare il cane e compilare il 

certificato nella parte relativa al segnalamento ed ai dati del proprietario che deve controfirmarlo. Quando si e’ ottenuta 

un’adeguata midriasi si procede con la visita oculistica che prevede obbligatoriamente:

1. l’esame del fondo oculare con oftalmoscopio 

binoculare indiretto e l’osservazione con lenti da 40 - 30 – 20 – 14 diottrie in rapporto alla necessità. 

 

2. l’esame con oftalmoscopia diretta se e’ necessario esaminare particolari a maggiore ingrandimento.

 

3. l’esame degli annessi e dei mezzi diottrici con lampada a fessura.

 

4. tonometria Terminata la visita l’esaminatore completa

il certificato in tutte le sue parti, ne consegna copia al proprietario e destina le altre copie in base a quanto definito con

l’ENCI. La certificazione, redatta su moduli predisposti come fac-simile dalla CTC, deve essere inviata in originale all’ENCI.

La visita è finalizzata a rilevare l'eventuale presenza di malattie ritenute congenito/ereditarie quali: Persistenza della

membrana pupillare (PPM), Persistenza del vitreo primario iperplastico (PHPV), cataratta (congenita), Displasia della retina

(RD), Ipoplasia n.o./Micropailla, Colie Eye Anomaly (CEA) e la presenza di malattie ereditarie quali: Entropion/trichiasi,

Ectropion/macroblepharon, Disctichiasi/ciglia ectopiche, Distrofia corneale, Degenerazione retinica (PRA), Lussazione 

primaria della lente (PLL), cataratta non congenita (ai fini della selezione la cataratta deve sempre essere considerata

ereditaria se non è possibile definirne una diversa causa) Il certificato che viene rilasciato è valido in via definitiva per le

oculopatie congenite/ereditarie (presenti già al momento della nascita), mentre per le oculopatie ereditarie ha validità di un

anno poiché l'esenzione non è permanente, ma può comparire a qualsiasi età. Ad esempio la PLL in un cane ad alto 

rischio può comparire con più probabilità tra i tre e i nove anni ed è impossibile diagnosticarla, se non con il

test genetico, prima che si manifesti con la caduta del cristallino. La maggior parte dei veterinari oculisti accreditati, difatti,

tiene conto del test genetico per la PLL e se il proprietario glielo consegna al momento della visita, il veterinario lo scrive 

nello spazio apposito del certicato, compreso l'esito ed è ovvio pensare che un volpino italiano ad “alto rischio PLL” sarà

considerato affetto da patologie genetiche per cui non idoneo ad essere iscritto al registro dei riproduttori selezionati. 

 

Fonti:

ENCI http://www.enci.it/enci

FSA Fondazione Salute Animale http://www.fondazionesaluteanimale.it/ 

ATAVI Associazione Tecnica Amatori Volpino Italiano http://volpinoatavi.it/

PER CONOSCERE I RIPRODUTTORI SELEZIONATI E I CAMPIONI RIPRODUTTORI DEL PRESENTE QUALCUNO DEL PASSATO, ENTRA:

                                                                                 

Il documento è stato creato da Serena Acito, rielaborando le informazioni presenti nei siti sopra citati. Potrà essere copiato in

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