Risposte di tre Amministratrici del gruppo VICP

alla comunicazione del Presidente ATAVI 

 

Preg.mo Signor Bonanno e signori Soci,

Seppure ritengo inutile ogni precisazione laddove non si è disponibili ad alcun dialogo ma solo a monologhi castigatori, mi corre appunto irrinunciabile un moto spontaneo.

Le Sue considerazioni sul preteso uso e abuso del mezzo telematico sono a dir poco singolari, come pure è bizzarro pensare  che avere una visione critica differente dalla Sua sia da ritenersi imputabile a mancanza di autocontrollo e alterazione del super ego.

Che poi questo agire scomposto, questo chiacchiericcio inutile dei perditempo che Lei tanto deplora,  sfoci nel vilipendio, mi perdoni, ma è veramente improponibile;

Quello per cui Lei invoca la cassazione e il diritto penale, altro non è che la libertà di pensiero ed espressione tutelata vivaddio dalla nostra costituzione e non integra né il reato di calunnia né quello di diffamazione mancandone totalmente i presupposti e il riferimento preciso e circostanziato ad alcuno in particolare.

Mi pare veramente sopra le righe che Lei paventi interventi d’autorità per censurare spazi e persone estranei all’associazione;

Lei presiede l’Atavi, pretendere di sistemare il malcostume telematico, come Lei curiosamente lo definisce, mi pare che veramente travalichi i Suoi compiti.

Credo che dovrebbe essere più sereno e disteso nell’affrontare questo mondo così volgare e libertino che è internet e poi come avrà visto, per frequentarlo non è necessario essere dei perdigiorno, Lei mi pare bene informato e ha sicuramente tanto altro da fare!

Qualora avesse conoscenza de relato, anche per chi non utilizza la rete sarebbe opportuno documentarsi e usare cautela!

Buon proseguimento, V.Perria

 

Egr. Sig.F. Bonanno

facendo seguito alla mail inviata a tutti i soci ATAVI, che mi leggono per conoscenza, preciso che il post da me scritto, al quale probabilmente Lei fa riferimento, intendeva semplicemente rilevare un malcostume, peraltro diffuso in tutte le razze canine, di eccessiva pressione riproduttiva sulle fattrici, che vengono utilizzate anche oltre gli otto anni di età, entro il primo anno di età e senza rispettare le pause "post partum" (Dati ENCI). Ribadisco, inoltre, che si trattava di una preoccupazione e di un invito rivolto a tutti gli appassionati e agli allevatori senza intento accusatorio nei confronti di alcuno. Preoccupa, inoltre, che il contributo positivo di un gruppo di appassionati, che utilizzano, senza abuso alcuno, le tecniche di comunicazione della nostra modernità, venga iscritto nel novero delle "chiacchiere e dei perditempo" anziché essere assunto come utile ausilio per migliorare la tutela del Volpino Italiano. Mi spiace, inoltre, constatare che l'insofferenza di fronte ai problemi sollevati per contribuire all'efficacia di tutela della nostra Associazione, confermi le ragioni motivate delle mie dimissioni da componente del Collegio dei Probiviri. Continuerò, tuttavia, ad offrire il mio contributo trasparente e leale come iscritta. Buon lavoro, G.Voglino

 

Egr. Dott F. Bonanno,

 Le scrivo per precisarLe il mio pensiero in merito alla Sua
ultima comunicazione pubblicata nel sito ufficiale ATAV
nella quale Lei fa riferimento ad una civile, seppur animata,
discussione nel gruppo Facebook al quale appartengo, esprimendo giudizi inequivocabilmente irrispettosi verso gli intervenuti. La Sua comunicazione, inoltre, non essendo corredata dalle risposte chiarificatrici degli interessati, soprattutto delle dimissionarie dalla carica di Probiviri, è unilaterale, arbitraria, un gesto eticamente iniquo e intellettualmente scorretto. Trovo fuori luogo e greve il modo in cui vengono apostrofate persone che hanno soltanto manifestato un parere personale contrario all'utilizzo di una fattrice alla sola distanza di dieci mesi. Ritengo che tali opinioni siano rimaste negli argini del libero pensiero e della libertà di parola e che abbiano semplicemente espresso dei pareri contrari a due cucciolate della stessa Volpina Italiana nello stesso anno, poiché le reputano troppo ravvicinate e stressanti. Vorrei, inoltre, far presente che, se nel post "incriminato" al quale si fa riferimento, si esprimono dei pareri personali, nei commenti di risposta dell'allevatore, che è intervenuto e che Lei implicitamente difende, si ravvisano, invece, realmente i presupposti per la querela, in quanto si fa riferimento a presunti "raggiri". Il raggiro è assimilabile alla truffa, accusa gravissima, infamante, infondata e fantasiosa. In nome del rispetto reciproco, che tra noi è sempre intercorso, pur nella diversità di vedute, in nome della dignità, dello spessore umano e intellettuale delle persone che si sono sentite offese da considerazioni così pesanti, chiedo cortesemente la cancellazione del Suo comunicato. In mancanza di tale attenzione e sensibilità, mi vedo costretta, per "par condicio", a rendere note le relative risposte allo stesso, naturalmente senza pubblicare il Suo scritto, ma facendo riferimento al link dell' ATAVI. Cordialmente, O. Piscedda

 

 

Data di creazione del contatore ShinyStat ​: 18/06/2013

 


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